USUARCADEPASSIONE PER LE SALE GIOCHI

SINCLAIR ZX SPECTRUM · 48K

I giochi del tuo Spectrum, online e con gli amici a casa

Prima della sala giochi, o appena tornati, c'era la tua cameretta: uno Spectrum collegato al televisore, il registratore e una scatola da scarpe piena di cassette, molte comprate in edicola. Nella Sala ZX di UsuArcade torni in quella stanza: scegli la cassetta, premi PLAY e gli amici si affacciano a guardarti giocare.

Gratis, nel browser dello smartphone o del PC, senza gettoni.

Due amici caricano un gioco su uno ZX Spectrum collegato al televisore, con il registratore e uno scaffale di cassette

Com'era avere uno Spectrum

  1. Il giorno in cui arrivò a casa

    La scatola, l'odore di plastica nuova, il manuale del BASIC e quella tastiera di gomma. Collegarlo al televisore e veder comparire «© 1982 Sinclair Research Ltd» voleva dire che a casa niente sarebbe più stato come prima.

  2. Cassette che passavano di mano in mano

    A scuola, nel quartiere e tra cugini, le cassette andavano e venivano con la copertina fotocopiata e il titolo scritto a penna. Erano altri tempi: nella Sala ZX ogni gioco ha la sua cassetta e la sua copertina originali.

  3. I fischi alla radio

    Alcune trasmissioni radio mandavano in onda dei programmi: quel fischio usciva dall'altoparlante e bisognava avere il registratore pronto. Se nessuno ci parlava sopra, a volte si caricava pure.

  4. LOAD "" e aspettare

    Digitare LOAD "", premere ENTER e poi PLAY. Poi, minuti di fischi e righe colorate sul bordo mentre la schermata di caricamento compariva a poco a poco. E se usciva «R Tape loading error», si riavvolgeva.

Come lo si è vissuto in ogni paese

Italia

Le cassette dell'edicola

In Italia lo Spectrum fu uno degli home computer più amati degli anni 80. E c'era un'abitudine tutta italiana: in edicola, accanto ai giornali, si trovavano riviste con una cassetta piena di giochi.

Ogni mese, una cassetta nuova da provare a casa. Tanti giocatori italiani ricordano quelle raccolte quanto i giochi stessi.

Spagna

L'età d'oro del software spagnolo

In Spagna lo Spectrum fu il re delle case e intorno a lui nacque l'età d'oro del software spagnolo. Dinamic, Topo, Opera Soft o Made in Spain, poi diventata Zigurat, pubblicavano giochi fatti da ragazzi e universitari in casa o in un piccolo ufficio, e molti finirono venduti in tutta Europa.

Ogni mese arrivava in edicola MicroHobby, con recensioni, mappe e POKE per le vite infinite. Camelot Warriors, Abu Simbel Profanation e Livingstone Supongo sono di quegli anni.

Regno Unito

Dove tutto è cominciato

Lo ZX Spectrum fu lanciato nel 1982 dalla Sinclair Research, l'azienda di Clive Sinclair: piccolo, economico e con quei tasti di gomma. Nel Regno Unito fu il computer di un'intera generazione e il laboratorio dei «bedroom coders», che programmavano giochi nella propria cameretta. Da lì uscirono la Ultimate Play the Game e Matthew Smith, l'autore di Manic Miner e Jet Set Willy.

Le riviste Crash e Your Sinclair dicevano cosa valeva la pena comprare, etichette come Mastertronic vendevano giochi a prezzi stracciati e in cortile si discuteva senza sosta se fosse meglio lo Spectrum o il Commodore 64. Negli Stati Uniti invece arrivò con Timex, come Timex Sinclair 2068, e passò quasi inosservato.

Brasile

I TK della Microdigital

In Brasile lo Spectrum arrivò per un'altra strada. Erano gli anni della riserva di mercato dell'informatica, quando importare computer era quasi impossibile, e la brasiliana Microdigital produsse i suoi compatibili: il TK90X e poi il TK95.

Con questi molti brasiliani scoprirono i giochi dello Spectrum, collegati al televisore di casa e con le cassette registrate sul mangianastri di famiglia.

Francia

Dall'altra parte della Manica

In Francia comandavano altri: l'Amstrad CPC e i Thomson, che con il piano Informatique pour tous arrivarono nelle scuole. Nelle case francesi lo Spectrum si vedeva poco.

Dall'altra parte della Manica invece spopolava, e molti dei suoi giochi finirono per passare ad altri computer.

Lo scaffale

Prendi una cassetta: ogni gioco ha la sua scheda, con la sua storia e come si gioca.

La Sala ZX Spectrum di UsuArcade: una casa anni 80 con postazioni di gioco, televisori a tubo e scaffali di cassette

La Sala ZX: la casa di un amico negli anni 80

Una casa anni 80 con diverse postazioni: tavolo, televisore a tubo, Spectrum, registratore e joystick. Prendi i comandi, scegli la cassetta dallo scaffale e vivi il rito del caricamento prima di giocare. Gli amici possono guardare la tua partita con immagine e audio e chiacchierare con te, come quando sbirciavano da sopra la tua spalla.

  • Niente gettoni Qui niente INSERT COIN: è casa tua. Entri, scegli la cassetta e giochi.
  • Un giocatore e gli amici a guardare Come quasi tutti i giochi dello Spectrum, si gioca uno alla volta. Gli altri guardano in diretta e ti parlano a voce o in chat.
  • Smartphone o PC Joystick e pulsanti sullo schermo dello smartphone; sul PC, la solita tastiera o un controller.
  • Dieci secondi di caricamento Il rito completo, ma in breve: LOAD "", l'intestazione del programma, le righe e la schermata di caricamento.
Entra nella Sala ZX

Domande frequenti

Che cos'è la Sala ZX Spectrum?

Una sala di UsuArcade dedicata al Sinclair ZX Spectrum, l'home computer a 8 bit uscito nel 1982. È ambientata in una casa anni 80, con postazioni di gioco e uno scaffale di cassette, e ci si entra dalla sala giochi.

È gratis?

Sì. I giochi dello Spectrum non usano gettoni: entri, scegli la cassetta e giochi. Ti basta un account gratuito di UsuJuegos, oppure accedere con Google o Apple.

Devo avere uno Spectrum o le cassette?

No. Lo Spectrum lo mette la sala, con la ROM del 48K che Amstrad consente di distribuire. Se conservi i tuoi giochi, in modalità ufficiale puoi caricare la tua cassetta.

Si può giocare dal cellulare?

Sì, con joystick e pulsanti sullo schermo. Sul PC giochi con la tastiera, come allora, o con un controller.

Posso giocare con i miei amici?

I giochi della Sala ZX sono per un giocatore, come quasi tutti quelli dello Spectrum, ma i tuoi amici possono guardare la tua partita in diretta, con immagine e audio, e parlare con te. Come quando venivano a casa a vederti giocare.